Bentornati/e su Glamourbio!

Nel pieno vortice della ristrutturazione della nuova casa, tra trasloco, pacchi, nuovi spazi per nuove cose e un fidanzato che cerca di portarmi sulla via del minimalismo (con scarsi risultati!) eccomi quindi immersa in mille idee ed ispirazioni navigando tra Pinterest e Westwing tra scelta di mobili, pavimenti, luci per creare la giusta atmosfera, complementi d’arredo e … chi più ne ha più ne metta in pieno stile Glamourbio!

Così, presa da nuovi progetti ecco che mi ritrovo a parlarvi di una fresca passione che sapientemente mi è stata trasmessa da chi mi sta accanto: il vino!

Ritrovarmi ad avere curiosità per il mondo enologico è stata una gran sorpresa per me!

Ultimamente apprezzo molto i contenuti dedicati agli eventi che si svolgono a Trieste, e mi sono così ripromessa di strizzare l’occhio a queste situazioni anche sul mio blog, per chi mi segue dalla mia città ma anche per chi ha voglia di dare uno sguardo fuori dalla propria.

Inauguro quindi oggi questa nuova rubrica, battezzata “Glamourbio goes around Trieste” con una degustazione a cui ho partecipato qualche settimana fa! Essendosi svolta in un locale storico di Trieste spenderò qualche parola anche riguardo alla location in modo di farvi conoscere pian piano anche qualche angolo della mia splendida città!

Location: Caffè Tommaseo

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thanks to Tripadvisor for the pic

Adiacente alla famosa Piazza Unità d’Italia, nella zona più prestigiosa della città, il Caffè Tommaseo deve il suo nome a Tommaso Marcato, che lo fondò nel 1830. Egli giunse a Trieste, come molti a quel tempo, per motivi commerciali e fu il primo ad introdurre il consumo del gelato in città.

Il locale venne fatto decorare dal pittore Gatteri ed adornato di grandi specchiere fatte arrivare appositamente dal Belgio. Noto per essere uno dei locali in cui nacque l’irredentismo è stato amato da molti grandi del passato come il poeta Besenghi degli Ughi, Svevo, Joyce, Stuparich, Quarantotti Gambini ed Umberto Saba. Dal 1954 il Caffè Tommaseo è tutelato come monumento storico e artistico ed insignito dell’onoreficenza di “Locale storico d’Italia”.

Oggi il locale, restaurato e rinnovato, ha riaperto con una nuova gestione aggiungendo al tradizionale caffè il marchio dell’Enoteca Bischoff, altro storico locale del centro e famosa enoteca fin dal 1777 che assicura l’altissimo livello della scelta enologica e la continuità dello storico caffè.

Cantina: Castello di Spessa

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thanks to Xtrawine for the pic

Sui dolci rilievi collinari dell’area d.o.c. del Collio si estendono i 30 ettari della tenuta del Castello di Spessa, a cui si aggiungono i 55 ettari della zona d.o.c. Friuli Isonzo, vigneti dalla nobile tradizione dei cui vini si parla molto positivamente fin dal XVI secolo.
Dalla raccolta delle uve alla vinificazione, tradizione e innovazione rendono indimenticabili al gusto gli aromi dei vini.  A Spessa si coltivano i più antichi e nobili vitigni locali e internazionali: Friulano, Ribolla gialla, Sauvignon, Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Pinot nero, Merlot, Cabernet franc e Cabernet sauvignon e dalle cui uve coltivate con maestria nascono anche i Cru, che riposano e si affinano nelle antiche cantine duecentesche scavate sotto il castello a una profondità di diciotto metri.

I vini friulani sono ambasciatori autorevoli di una straordinaria cultura enologica e la loro eccellenza è riconosciuta ed apprezzata. Castello di Spessa promuove e diffonde in tutto il mondo un’antica tradizione vitivinicola: ogni anno i loro prodotti parlano con successo della nostra meravigliosa terra, il Friuli Venezia Giulia.

La Degustazione

Tre vini proposti in degustazione, in un crescendo di sapori:

  • Pinot Bianco Santarosa 2017 dal colore giallo paglierino con riflessi dorati. All’olfatto è particolarmente ricco e concentrato, in evidenza sentori di frutta matura tropicale accompagnate da note floreali dolci. E’ ideale con antipasti leggeri a base di pesce al vapore e pesce di mare, risotti delicati di pesce e piatti di pasta o minestre di verdura, spaghetti con le triglie, tagliatelle con sogliola allo zafferano, la zuppa di frutti di mare con polenta, orata al forno, rombo con patate. 14% vol.

In degustazione è abbinato ad una purea di topinambur, gambero al vapore e olio alla vaniglia:

Risultati immagini per purea di topinambur e gamberi al vapore

  • Pinot Grigio Joy 2017 dal color buccia di cipolla. All’olfatto si percepiscono note fruttate di pera matura e melograno. In bocca è asciutto, di buona sapidità e struttura, armonico, ampio con ricordi di frutta rossa. Accompagna antipasti leggeri e a base di verdure, consigliato in abbinamento a tutti i crostacei ed ai piatti di pesce crudo. 14,50% vol.

In degustazione è abbinato a radicchio tardivo al vapore con sfilacci di pesce spada affumicato:

Risultati immagini per pesce spada affumicato e radicchio

  • Pinot Nero Casanova 2015 dal colore rosso rubino brillante e sfumature rosso granato. All’olfatto si percepiscono aromi di ciliegia e lampone, di fragole, di prugna, rosa appassita e geranio. Si abbina egregiamente con carni rosse brasate, con formaggi di medio e lungo invecchiamento. 14% vol.

In degustazione è abbinato ad una crema di montasio con filetto di manzo marinato al rosmarino:

Risultati immagini per MANZO CON CREMA AL MONTASIO

Personalmente apprezzo molto i sapori delicati. Infatti mi oriento perlopiù verso i vini bianchi attualmente, sperando di incrociare al più presto un vino rosso che non risulti troppo deciso per il mio palato.

Al prossimo evento!

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