Vediamo di fare un pò di chiarezza riguardo alla cosmesi biologica e a capire cosa significano le parole ECO, BIO e NATURALE e quali sono le differenze!
I prodotti:
  • naturali sono composti esclusivamente o quasi, da ingredienti di origine vegetale;
  • eco sono eco-sostenibili, quindi formulati con più attenzione verso l’ambiente;
  • bio hanno gran parte degli ingredienti di origine vegetale e provengono da agricoltura biologica.
Ma siamo sicuri che non siano usati impropriamente questi termini?
Visto il crescente interesse da parte dei consumatori, anche i più famosi marchi internazionali hanno fiutato il possibile introito e hanno iniziato a cavalcare il trend proponendo prodotti “verdi”, proposti con packaging e dichiarazioni molto fantasione e che poco hanno a che fare con il naturale e l’eco-bio, così come viene inteso da noi consumatori.
Quanti siti, link e pagine ho letto al riguardo ?!? Un’infinità!
Per questo motivo è nata l’idea di farti un riassunto delle informazioni più importanti e segnalarti qualche link interessante se avessi voglia di approfondire ulteriormente l’argomento.
Cosa contengono i prodotti nella cosmesi biologica? Forse è più importante sapere cosa NON contengono! Nelle loro formulazioni infatti, NON sono ammessi:
  • pesticidi, coloranti artificiali, materie prime di origine animale e OGM.

Il numero dei principi attivi ammessi è ristretto, considerando che sono vietate ben 4500 delle 8000 sostanze autorizzate per la produzione dei cosmetici tradizionali: numeri da capogiro, eh ?!?

Dalla necessità di dare una regolamentazione a tutti quei prodotti nati sull’onda della rivoluzione green in atto da qualche anno a questa parte, e che si fregiano dello status di naturali, è nato il termine ECO-BIO che può essere usato solamente dai prodotti che abbiano:
  • minimo il 95% di ingredienti naturali, di cui almeno il 10% proveniente da agricoltura biologica.
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Sono stati creati degli organi certificatori – in Italia abbiamo l’ ICEA – che si occupano di fare rigidi controlli a garanzia del consumatore, dalla materia prima utilizzata al packaging finale, tutto nell’ottica della sostenibilità ambientale.

Nel settembre 2009 inoltre, è entrato in vigore il COSMOS (COSMetics Organic Standard), che riunisce tutti gli Istituti europei sotto un nuovo standard internazione della cosmesi biologica e naturale. E’ il risultato di un lungo percorso di studio e condivisione di interessi, che ha permesso ad ICEA di confrontarsi alla pari con i principali certificatori europei: Ecocert e Cosmebio per la Francia, Bidh per la Germania, Soil Association per il Regno Unito.

Ad ogni modo potrai trovare vari marchi sui prodotti! Oltre al sopracitato ICEA,  la LAV (Lega AntiVivisezione) si è fatta promotrice della campagna “Stop ai test su animali” creando un marchio che viene apposto solo sui prodotti conformi; così come VeganOK è la prima certificazione vegan nata in Italia, per farti qualche esempio.

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Quindi possiamo ritenerci tutelati riguardo al giusto significato della cosmesi biologica.

Last but not the least ricordati sempre di consultare l’ INCI. La lettura dell’etichetta è fondamentale in caso di dubbio o di assenza di marchi e certificazioni (ciò non vuol dire che il prodotto è a priori da scartare, la certificazione ha un costo che magari qualche piccola realtà imprenditoriale non può sostenere!), e ti permette, grazie anche a delle utilissime app, di fare un controllo immediato delle formulazioni del prodotto che stai acquistando.

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Vi lascio come promesso qualche link interessante, se aveste voglia di approfondire ulteriormente l’argomento:
A presto,
firma
“Non vi è alcun cosmetico per la bellezza come la felicità”
Marguerite di Blessington

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