Ciao a tutti/e!

Oggi volevo parlarvi di cosa succede al nostro corpo quando si passa alla cosmesi biologica: dai prodotti cosmetici non bio a quello ecobio e a come vivere al meglio questa transizione.

Innanzitutto capiamo quali sono le sostanze che maggiormente dobbiamo evitare quando leggiamo un’etichetta:

No a Siliconi, Petrolati, Tensioattivi e Parabeni

 

I Siliconi

Sono fortemente diffusi nell’ambito della cosmesi. I più comuni sono:

  • dimethicone,
  • amodimethicone,
  • cyclomethicone,
  • cyclopentasiloxane.

In generale le componenti che terminano in -one e –siloxane o –silanol sono tutte a base siliconica.

Molte aziende li utilizzano abbondantemente per le proprietà idrorepellenti, antistatiche, duttili, di resistenza al calore e per la lavorazione a freddo che permette di economizzare la produzione.

Le caratteristiche fondamentali per le quali vengono impiegati? Rendono setose e morbide le texture dei prodotti e donano ai capelli e al viso un aspetto più levigato e liscio al tatto.

Ma cosa succede in realtà a contatto con la nostra pelle e i nostri capelli? Si crea una barriera impermeabile che impedisce la traspirazione cutanea e occlude i pori. Avremo quindi una pelle ricca di comedoni, punti neri, grani di miglio sul contorno occhi e sfoghi acneici. I nostri capelli invece avranno inizialmente un aspetto liscio e lucente perchè da essi completamente rivestiti, ma col passare del tempo l’assenza del passaggio delle sostanze nutritive ed idratanti li faranno diventare spenti, secchi e bruciati.

Avete presente la pellicola da cucina? Ecco la giusta metafora! Si crea una vera e propria barriera impermeabile che isola la cute e i capelli dall’esterno inquinandoli e danneggiandoli dall’interno costantemente!

I Petrolati

Anch’essi fortemente diffusi nelle preparazioni cosmetiche, sono idrocarburi derivanti dalla raffinazione del petrolio e vengono utilizzati per i loro poteri filmanti, donando alla pelle e ai capelli un immediato, ma apparente e illusorio, aspetto morbido e setoso. Essendo composti da sostanze oleose si può facilmente intuire il loro “potere” occlusivo e causante proliferazione batterica.

I più comuni sono:

  • Petrolatum
  • Paraffinum Liquidum e cera microcristallina
  • Vaselina
  • Mineral Oil

I Tensioattivi SLS e SLES

Spiace essere ripetitiva ma… anch’essi fortemente reperibili in tantissimi prodotti sotto la dicitura di SLS (Sodium Lauryl Sulfate) e SLES (Sodium Laureth Sulfate), sono impiegati nei prodotti detergenti di viso, capelli e corpo per la loro capacità di sciogliere lo sporco, diminuendone la tensione e aderenza alla pelle.

Sono altamente aggressivi e irritanti nei confronti della pelle a causa della loro componente chimica sgrassante. Agiscono negativamente sul film lipidico della pelle determinando secchezza e disidratazione e sui capelli danneggiando il follicolo pilifero causando perdita di capelli e arrossamenti cutanei.

Il SLS, ha potere schiumogeno e detergente e, tanto più se usato da solo nelle formulazioni, è molto aggressivo.

Il SLES, è molto economico quindi per questo molto usato, anch’esso fortemente irritante anche se non come il SLS.

Cito anche DEA (Diethanolamine), MEA (Monoethanolamine) e TEA (Triethanolamine) che sono acidi grassi di sintesi che possono indurre la formazione di nitrosamine, sostanze cancerogene. Possono dar luogo ad acne e forfora essendo sostanze disidratanti e atti alla formazione di tossine.

La loro presenza molto spesso è la spiegazione di molte problematiche comuni come arrossamenti, acne, forfora, allergie,  perdite di capelli, capelli grassi, cute secca.

I Parabeni

I parabeni sono un gruppo di elementi chimici usati in molti cosmetici come conservanti. Questi composti e i loro sali vengono impiegati principalmente per le loro proprietà battericide e funghicide.

I sei principali parabeni che si possono trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben.

Ma è davvero necessario farne uso? Le alternative eco-dermo-compatibili esistono (il Benzyl Alcohol, per esempio), e sono in genere ammesse e consigliate da pressoché tutte le certificazioni di cosmesi eco-biologica (Ecocert, ICEA, Natrue)

Inoltre la maggior parte dei cosmetici pubblicizzati come “senza parabeni” o “paraben free”, non utilizza di certo queste alternative! Innanzitutto, le formule di questi prodotti sono identiche a quelle tradizionali (sono presenti siliconi, petrolati, PEG…), semplicemente i parabeni sono stati sostituiti da altri conservanti come i composti alogeno-organici (MDBGN), che in INCI sono riconoscibili dalle parole bromo, iodo e chloro e dal suffisso –inone (per esempio methylchloroisotiazolinone).

Molti prodotti “paraben free”, quindi, non contengono di certo conservanti innocui, tutt’altro, quindi attenzione!

Una scelta consapevole

Il passaggio può rivelarsi un’esperienza difficile da gestire: una volta abbandonati i siliconi & co., la cute e i capelli cominciano a disintossicarsi e a mostrare il loro reale stato di salute. Probabile possano apparire sul viso comedoni e punti neri e i capelli mostrarsi denutriti e sfibrati. Potrebbero volerci anche un paio di mesi prima di vedere miglioramenti.

Il punto fondamentale sta sicuramente nello scegliere prodotti che vadano subito a nutrire e idratare il nostro corpo e i nostri capelli e optare per degli oli è la più corretta soluzione da seguire.

L’olio di cocco Khadi

Un prodotto multiuso che sto utilizzando è l’olio di cocco della khadi. Per il viso è ottimo come struccante e idratante/antirughe, per i capelli come rinvigorente e lucidante, per il corpo come idratante. Quindi è un prodotto da non far mancare in casa!

La voglia di riprendere in mano i vecchi prodotti potrebbe essere forte, ma non demordete perché una volta superato questo momento ne sarete altamente soddisfatti/e. Starà meglio il vostro corpo e starà meglio l’ambiente. Sono dell’idea che sprecare sia una cosa da evitare, quindi personalmente ho scelto di non buttare drasticamente tutti i prodotti non bio che avevo in casa, ma di sostituirli man mano con i prodotti bio e di studiarne attentamente l’inci per fare pratica!

Olio di cocco

Per quanto riguarda il viso, l’olio di cocco ancora una volta ci viene in aiuto. Applicandone una piccola quantità sul viso rimuove efficacemente il trucco, basta massaggiarlo sulla pelle inumidita e rimuoverlo con un panno di microfibra. Passare poi al detergente e all’idratante scegliendo prodotti specifici per il vostro tipo di pelle.

Per quanto riguarda i capelli, che potrebbero nel passaggio mostrarsi crespi, secchi e sfibrati, consiglio innanzitutto di cominciare fin da subito con un impacco pre-shampoo con l’olio di cocco  (ma vanno bene anche di riso, jojoba, d’oliva, di germe di grano, di semi, di avocado) che, per essere efficace deve essere applicato sui capelli bagnati  spargendo l’olio soprattutto sulle lunghezze, tenendolo in posa almeno 30 minuti. Avete presente le donne indiane e i loro fantastici capelli neri e lucenti? Beh, loro impiegano da sempre l’olio di cocco (proprio non credo sappiano cosa sono i siliconi & co) e direi che i (loro) risultati parlano da soli.

olio_250ml

Olio di mandorle dolci “I Provenzali”

Per il corpo invece, attualmente uso l’olio di mandorle dolci de i Provenzali. Lo applico dopo la doccia sulla pelle ancora bagnata, avvolgendomi subito dopo con l’accappatoio. Così facendo non rimane quella fastidiosa sensazione di unto come se applicato a pelle asciutta, e la pelle risulta morbida! Questo per quanto riguarda l’aspetto nutritivo. Per quanto riguarda l’idratazione va usato un prodotto che contenga acqua (per esempio un semplicissimo gel d’aloe), in quanto ho scoperto che l’olio da solo, nutre si, ma non idrata!

Sperando di esservi stata utile con queste informazioni,

Vi abbraccio,

firma

 

 

 

 

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